venerdì 22 maggio 2009
giovedì 14 maggio 2009
13° Carnevale della matematica
L’instancabile Annarita Ruberto ospita oggi nel suo blog il 13° Carnevale della matematica, una bella iniziativa nata con l’intento di raccogliere, il 14 di ogni mese, i post di blogger che parlano di argomenti matematici: “L'idea è che in questo modo si possono conoscere nuovi blog e soprattutto nuova matematica (nel senso di "cose che non si sapevano, oppure modi nuovi di vedere le cose che si sapevano").”
Appuntamento, dunque, da Annarita.
Appuntamento, dunque, da Annarita.
venerdì 10 aprile 2009
BUONA PASQUA
E' difficile in questo momento augurare buona Pasqua, consapevoli della disperazione e del dolore in cui versano altre persone e che colpiscono il senso dell'essere.
Nell'ebraismo pasqua è la festa che commemora la liberazione dalla schiavitù, per la cristianità è la resurrezione di Cristo. Come alla schiavitù e al sacrificio è seguita la salvezza, così la speranza, la forza, la solidarietà non manchi alla gente d'Abruzzo per ricominciare, lentamente, dolorosamente, nonostante la sciagura.
Buona Pasqua.
Nell'ebraismo pasqua è la festa che commemora la liberazione dalla schiavitù, per la cristianità è la resurrezione di Cristo. Come alla schiavitù e al sacrificio è seguita la salvezza, così la speranza, la forza, la solidarietà non manchi alla gente d'Abruzzo per ricominciare, lentamente, dolorosamente, nonostante la sciagura.
Buona Pasqua.
venerdì 6 febbraio 2009
Disturbi specifici dell'apprendimento
Dal blog di Francesca questo video sulla dislessia, disturbo specifico dell'apprendimento che, con altri, non sempre è riconosciuto e accettato. Informazioni chiare ed esaustive, diagnosi tempestiva, didattica compensativa e rassicurazioni ai genitori permette a questi bambini di apprendere con tempi e modi adeguati, evitando continui vissuti di fallimento o insuccesso.
martedì 27 gennaio 2009
Giornata della memoria
"Meditate che questo è stato": la testimonianza e il monito di Primo Levi nella lirica posta a prefazione della sua opera Se questo è un uomo.
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
mercoledì 31 dicembre 2008
La voce del Capodanno
Dicono che a mezzanotte in punto, nell'atto di venire al mondo, l'anno emetta una sua voce e che, da questa voce, si possa capire che razza di annata seguirà.
Ma a mezzanotte c'è baccano... Ci sono, è vero, anche coloro che non fanno baldoria; e pure questi sono svegli, quando gennaio arriva, se non altro per curiosità.
Magari si sono già ficcati a letto e di qui tendono le orecchie; ma udire non potranno perché intorno gli altri fanno festa.
Solo nella grande pace delle campagne, dei monti, dei mari e dei deserti, la voce si può udire, e non altrove.
Ma anche laggiù, però, è difficile che un uomo sia completamente solo; a mezzanotte del 31 dicembre anche il vagabondo cerca d'incontrare un proprio simile, al momento giusto,
«Buon Anno», si dicono a vicenda, e la famosa voce va perduta.
Dino Buzzati
Ma a mezzanotte c'è baccano... Ci sono, è vero, anche coloro che non fanno baldoria; e pure questi sono svegli, quando gennaio arriva, se non altro per curiosità.
Magari si sono già ficcati a letto e di qui tendono le orecchie; ma udire non potranno perché intorno gli altri fanno festa.
Solo nella grande pace delle campagne, dei monti, dei mari e dei deserti, la voce si può udire, e non altrove.
Ma anche laggiù, però, è difficile che un uomo sia completamente solo; a mezzanotte del 31 dicembre anche il vagabondo cerca d'incontrare un proprio simile, al momento giusto,
«Buon Anno», si dicono a vicenda, e la famosa voce va perduta.
Dino Buzzati
giovedì 25 dicembre 2008
Buon Natale
Una stalla
Non è una reggia quella dove nasce chi salverà il mondo,
ma una stalla e venendo tra noi accende il fuoco dell'amore.
Questo fuoco non si spegnerà più.
Possa ardere nei nostri cuori come fiamma che diventi accoglienza
e sostegno per tanti nel bisogno e nella sofferenza.
(Giovanni Paolo II)
Non è una reggia quella dove nasce chi salverà il mondo,
ma una stalla e venendo tra noi accende il fuoco dell'amore.
Questo fuoco non si spegnerà più.
Possa ardere nei nostri cuori come fiamma che diventi accoglienza
e sostegno per tanti nel bisogno e nella sofferenza.
(Giovanni Paolo II)
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